Iniziamo dal difensore interista che da giorni lavora con l’obiettivo di dare una mano alla Nazionale. Ha capito che la caviglia infortunata nel derby non gli avrebbe permesso di esserci per Fiorentina-Inter e così ha spostato il mirino su Italia-Irlanda del Nord. Dopo aver vinto l’Europeo del 2021, non vuole patire un’altra amarezza come quella nello spareggio contro la Macedonia. Ecco perché si è sottoposto prima alla Pinetina e poi a Coverciano a tutte le terapie possibili. La corsa a bassa intensità di lunedì si è trasformata ieri in allunghi con cambi di direzione. Ha provato anche a calciare (senza forzare) e le sensazioni sono state positive. Non è dunque utopia che possa essere titolare contro l’Irlanda del Nord, anche se la sua presenza nella formazione iniziale passa dall’allenamento di oggi alla New Balance Arena e dalla sgambatura di domani mattina a Zingonia. Come minimo vuole sedere in panchina, ma chi lo conosce bene, assicura che non gli basta.
Anche Sandro ha risposto presente e l’infortunio alla fascia lata della coscia sinistra accusato in Champions a Barcellona è superato: in campo ha messo una discreta intensità, un bel messaggio per Gattuso e il suo staff che hanno bisogno di un leader come lui. Formerà la cerniera centrale della mediana insieme a Barella e probabilmente a Locatelli, che nel ruolo di play davanti alla difesa è stato alternato con Cristante. Lo juventino però è in vantaggio.
In avanti le coppie sono state praticamente sempre le stesse ovvero Kean e Retegui prima, Pio Esposito e Raspadori poi. Non è una sentenza, ma un indizio probabilmente sì. Sulle fasce a sinistra Dimarco sarà il nostro attaccante aggiunto e avrà il compito di sfornare cross; sul lato opposto è stato utilizzato soprattutto Palestra perché Politano non ha forzato. Se il napoletano oggi si metterà pienamente a disposizione, (forse) giocherà dal 1’, altrimenti spazio al cagliaritano, di proprietà dell’Atalanta. In difesa, infine, il recupero di Calafiori è completo e nei tre dietro è stato piazzato a sinistra. Anche Mancini sta bene e ha rassicurato il ct e i compagni sulle condizioni del polpaccio. Se pure Bastoni sarà pronto (nel frattempo dietro è stato testato soprattutto Scalvini), i titolari saranno loro tre. Per utilizzare tutti gli azzurri reduci da fastidi però Gattuso vuole garanzie: non intende ricorrere a una sostituzione dopo pochi minuti, per questo i due allenamenti a Bergamo saranno fondamentali. Ieri intanto sono stati provati i rigori: tra coloro che si sono alternati sul dischetto Kean, Retegui, Cristante, Locatelli e Dimarco.