Trapani si è presentata all’appuntamento europeo con il minimo regolamentare di cinque giocatori, senza alcuna possibilità di rotazione: 38-5 il punteggio finale, maturato in appena 6 minuti e 54 secondi di gioco effettivo.. Una condizione che ha dato vita a un match surreale, interrotto a 3’03” dalla fine del primo quarto, quando anche l’ultimo giocatore disponibile ha esaurito il bonus falli, lasciando la squadra sotto ilnumero minimo richiesto per continuare.La FIBA ha già chiarito l’epilogo sportivo della vicenda: «ai sensi dell’art. 14.5.4 del Regolamento delle Competizioni BCL, un club che perde una partita per forfait o per sconfitta a tavolino nei playin e nei playoff perde l’intera serie». Nessun ritorno, dunque, e Champions League definitivamente salutata.
In campo sono scesi Cappelletti, Rossato, Pugliatti e i giovanissimi Patti e Martinelli. Sin dalla palla a due, con Pugliatti che non ha nemmeno accennato il salto, è apparso evidente che Trapani non avrebbe disputato una partita reale. Ritmo blando, quasi di allenamento, e un solo canestro segnato: i cinque punti complessivi portano tutti la firma di Martinelli, che ha smosso solo simbolicamente lo zero dal tabellino di un match segnato fin dal principio.La decisione di presentarsi comunque in Bulgaria è stata presa per evitare una sanzione economica pesantissima: 600mila euro di multa in caso di forfait, come comunicato dalla BCL.
La partita-farsa è solo l’ultimo atto di una crisi profonda. Tutto nasce dalla repentina disgregazione del roster e da uno scontro frontale con le istituzioni federali che continua ad inasprirsi. Dopo le dimissioni dell’allenatore Jasmin Repesa, il club ha assistito a una vera diaspora: Allen è passato al Paok, Ford al Bahcesehir, Alibegovic al Granada, mentre Hurt è stato ceduto al Tofas Bursa. A questi si aggiungono le situazioni di Eboua, in orbita Asvel, e di Petrucelli, vicino al Galatasaray.Sul piano disciplinare, il quadro è aggravato da una penalizzazione di otto punti in classifica che gravano pesantemente sulla posizione del club e dall’inibizione del presidente Valerio Antonini fino a dicembre 2027.
Dopo la gara di Samokov, Antonini ha affidato ai social una durissima presa di posizione:
«Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa – ha scritto Antonini –che evita però al Club una multa di 600mila euro che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait; grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 né il tesseramento del Coach Latini. Il tempo della verità arriverà dopo i passi che sono stati compiuti in queste ore ed i danni che ci avete fatto sono incalcolabili».FIP e Lega, per il momento, dopo aver ribattuto colpo a colpo alle accuse del patron romano hanno scelto di adottare la linea del silenzio non essendo coinvolte direttamente, in attesa degli sviluppi formali della vicenda.La situazione resta però drammatica anche sul fronte interno. Oggi Trapani dovrà comparire davanti al Tribunale Federale per rispondere dell’accusa di presunte dichiarazioni mendaci sulle pendenze economiche presentate al momento dell’iscrizione al campionato.
L’attenzione è già proiettata su sabato. Dopo la sconfitta a tavolino e l’ammenda di 50mila euro per la mancata partecipazione alla sfida contro la Virtus Bologna, un’eventuale assenza anche nel match casalingo contro Trento potrebbe portare all’esclusione immediata dal campionato di Serie A.Un paradosso amaro, se si considera che la giornata di campionato in arrivo definirà anche le otto qualificate alla Final Eight di Coppa Italia, e che Trapani, classifica alla mano, è ancora matematicamente in corsa.In una nota diffusa in serata, la società ha ribadito la propria linea: «continueremo a difenderci, come “gli ultimi dei Mohicani”, resistendo a un sistema che sembra privilegiare logiche opache rispetto alla giustizia sportiva».Il tempo stringe, e il rischio di un epilogo definitivo non è mai stato così concreto.